martedì 22 maggio 2018

My World Award

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi un post speciale dedicato al My World Award che mi è stato assegnato dalla carissima Ariel del blog L'angolo di Ariel.

Chi riceve il premio deve semplicemente seguire e taggare il blog che lo ha nominato e rispondere a 10 domande. Queste sono le domande ideate da Ariel:

1. Quale scrittore/scrittrice poco conosciuto/a meriterebbe, a tuo parere, maggior visibilità?
Domanda molto difficile, non saprei fare nomi riguardo autori contemporanei, visto che se c'è una cosa che non manca nell'editoria moderna è la pubblicità, ma ci sono tanti autori del passato che nonostante la fama raggiunta, sono stati poi dimenticati. Per fortuna molte scrittrici che hanno subito questa sorte stanno venendo ripubblicate in questi anni, come per esempio Barbara Pym o Angela Thirkell.

2. Qual è la migliore vacanza che hai fatto? 

Non sono una grande viaggiatrice, ma ricordo con piacere una vacanza fatta d'estate a diciotto anni con delle amiche e le bellezze di alcune capitali d'Europa.

3. Quale cibo proprio non sopporti?

Ammetto di essere un'onnivora impenitente, ma non vado matta per il formaggio.

4. Ti piacciono i film musicali?

Adoro sia i veri e propri musical che i film musicali (tra i miei preferiti Moulin Rouge, Hairspray, Mamma Mia, Il fantasma dell'Opera...).

5. C'è un libro della tua infanzia che ricordi particolarmente?

Piccole donne è stampato in modo permanente nella mia memoria, anni fa ne sapevo pagine intere a memoria!

6. Hai una serie tv preferita?

Amo molto le serie tv, sia quelle "storiche" che guardavo da più giovane come Ugly Betty e Veronica Mars, sia quelle che seguo adesso soprattutto in lingua originale o sottotitolate. Negli ultimi anni ho amato molto Peacky Blinders e Poldark e quest'anno ho seguito con piacere The Alienist, ma ho anche dei guilty pleasures incoffessabili (si fa per dire) come Pretty little liars!

7. Quale genere musicale ascolti con maggior piacere?

Mi piace un po' di tutto, dal rock anni 70, al pop, alla musica classica, però non mi piacciono rap, trap... , sono cosciente che sono i cantanti del momento, ma io tutti questi rapper non li distinguo nemmeno l'uno dall'altro.

8. C'è un personaggio letterario che, se esistesse, potrebbe rivelarsi un ottimo amico (o amica) per te?

Me ne vengono in mente parecchi, ma tra i miei preferiti direi Anne Elliot, la protagonista di Persuasione di Jane Austen, e il professor Lupin.

9. Quale città italiana non hai mai visitato ma ti piacerebbe vedere?

Me ne mancano parecchie da visitare e tra le tante che mi piacerebbe visitare ci sono Matera e Napoli.

10. Slow food o fast food?

Direi Food! Cioè quando si tratta di mangiare i miei gusti comprendono di tutto, dalla pizza al taglio, alla nouvelle cousine, dal panino, alla cucina etnica. Però, essendo abituata agli orti e alle verdure di campagna, sono molto critica sulla verdura e cose come l'insalata in busta per me sono il male!

Una volta risposto alle domande occorre nominare altri 10 blog a cui assegnare il premio, ma visto che ormai quasi tutti i blog che seguo sono già stati nominati, anche più di una volta, ho pensato di lasciare libera scelta a tutti voi lettori di passaggio che avete un vostro angolo letterario. Quindi consideratevi tutti taggati e se volete rispondete alle mie 10 domande.

  1. Che ordine dai alla tua libreria?
  2. Il personaggio più irritante incontrato in un libro.
  3. Compri libri usati o rigorosamente nuovi?
  4. Il miglior film visto finora nel 2018.
  5. Una ricetta di cucina scovata in un romanzo.
  6. Uno scrittore/scrittrice esordiente che consiglieresti.
  7. Il personaggio letterario con cui usciresti a cena e perché
  8. Sport preferito?
  9. Una coppia letteraria che secondo te non è bene assortita.
  10. Le tue serie o saghe preferite.
Grazie ancora ad Ariel e buon My World Award a tutti!


lunedì 14 maggio 2018

Sul comodino della Libraia # 7


Buon inizio settimana lettori di passaggio, dopo qualche settimana di assenza torna la rubrica con cui faccio insieme a voi il punto sulle mie letture del momento.

LE MIE LETTURE RECENTI


In ordine cronologico, negli ultimi giorni ho terminato la lettura di L'arte di essere normale di Lisa Williamson, un romanzo a tema LGBT indirizzato ai giovani lettori, ma che io ho apprezzato davvero molto. Le vicende dei due protagonisti, David e Leo, i loro problemi e il rapporto di amicizia e di solidarietà che si crea tra di loro, mi hanno coinvolta tanto da mettere da parte le altre letture che stavo affrontando. Non è sicuramente un romanzo perfetto, ma io mi sento di consigliarlo a chi ama leggere romanzi con questo genere di tematiche e gli assegnerei un 8-.
Dopodiché non ho resistito e mi sono buttata a capofitto nella ventesima avventura di Agatha Raisin, la ex dispotica pr diventata investigatrice privata, che in questo volume, Agatha Raisin Arriva la sposa! di M.C. Beaton, si trova particolarmente in difficoltà, sia per l'età che avanza inesorabilmente, sia a causa di un assassino particolarmente sfuggente e determinato a farla fuori. Un volume un po' meno ironico di altri, ma a cui darei comunque un 7+.
Infine ho letto un breve volume di Roald Dahl, Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra, che contiene il racconto del titolo e un altro racconto, Lo scrittore automatico. Non avevo mai letto nulla della produzione di Roald Dahl indirizzata ai lettori adulti e devo ammettere che, nonostante i due racconti siano gradevoli, non ne sono rimasta particolarmente colpita e il mio giudizio non va molto oltre la sufficienza, quindi un 6+.

LETTURE SUL COMODINO



Al momento ho in lettura un solo libro, Non so chi sei ma io sono qui di Becky Albertalli, che avevo preso in ebook diverso tempo fa, ma che era ancora ad aspettare di essere letto nei meandri del mio tablet. Adesso, vista l'imminente uscita del film che ne è stato tratto, ho pensato che fosse il momento giusto per dargli una possibilità.

E voi cosa state leggendo di interessante? Fatemelo sapere nei commenti e come sempre aspetto le vostre opinioni e i vostri consigli di lettura.

domenica 6 maggio 2018

Acquisti letterari di Primavera #2

Ben ritrovati lettori di passaggio, in questo primo post di Maggio vi presento i miei ultimi acquisti letterari cartacei e digitali e per non farmi mancare niente, ho racimolato anche qualche prestito!


Per quanto riguarda i volumi cartacei, all'inizio di Aprile ho effettuato un ordine su Ibs e mi sono portata a casa:
  • Indomite. Storie di donne che fanno ciò che vogliono di Pénélope Bagieu, che ho già letto ed apprezzato, soprattutto per le bellissime illustrazioni.
  • Agatha Raisin. Arriva la sposa! di M.C. Beaton, il ventesimo volume di questa serie che adoro.
  • L'assassionio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes, primo volume della serie di I delitti Mitford.
Invece, rovistando tra i Remainders, ho trovato al 65%  di sconto:
  • La casa dello scorpione di Nancy Farmer, un romanzo distopico di cui avevo sentito parlare anni fa.
  • Anna delle cinque città di Arnold Bennett, un classico poco conosciuto che mi ha incuriosito molto per la trama e l'ambientazione.
Per quanto riguarda i prestiti invece, essendo mia cugina una appassionata della serie de Il commissario Ricciardi, ha pensato bene di prendere anche il suo ultimo lavoro, Sara al tramonto, romanzo che ho attualmente in lettura, ma che sto trascurando da qualche giorno perché altre letture hanno preso il sopravvento; inoltre ho recuperato altri due volumi di Andrea Vitali che non avevo, e che invece mia zia possiede, Di Ilde ce n'è una sola e La signorina Tecla Manzi.


Infine, per quanto riguarda gli ebooks, ho preso due romanzi young adult, Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus, che ho già letto e di cui ho parlato brevemente su Goodreads (questa è la mia pagina, appena aperta e se vi va di venire a dare un'occhiata mi fa assolutamente piacere: https://www.goodreads.com/review/list/81177322?sort=date_read), e poi I giorni felici di Juniper Lemon di Julie Israel, romanzo di cui non so molto, ma che ho preso perché intrigata dalla trama.

Questi sono i miei acquisti più recenti. Ultimamente sto cercando di contenermi il più possibile, ma non credo che resisterò a lungo prima di combinare altri "danni". Come sempre fatemi sapere se avete letto questi libri o se interessano anche a voi. Alla Prossima!

venerdì 27 aprile 2018

Il libro del giorno # Zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali

Ben ritrovati lettori di passaggio, sarà la Primavera, sarà una congiunzione astrale favorevole, fatto sta che anche oggi torno con un post dedicato alla mia lettura più recente.


Titolo: Zia Antonia sapeva di menta
Autore: Andrea Vitali
Casa editrice: Garzanti
Dati: pp. 147, €9.90

Questo è il sesto romanzo che leggo di Andrea Vitali e considerato quanto è prolifico questo autore non sono certo molti, tuttavia ogni volta che inizio una nuova storia ambientata in quel di Bellano, sia che ci si trovi negli anni venti, sia che i fatti svolgano negli anni sessanta o nel dopoguerra, ho sempre la sensazione di tornare in un luogo familiare e di ascoltare una storia dalla bocca di un vecchio amico. Questo è il dono di Vitali, al di là e al disopra dei suoi meriti letterari, di narratore e di inventore di trame. Questa prende avvio nell'autunno del 1970, quando l'anziana Antonia Cervicati, vedova ritiratasi spontaneamente nell'ospizio gestito dalle suore del paese, per non gravare ulteriormente sulle spalle del nipote Ernesto, decide incomprensibilmente di iniziare lo sciopero della fame. Suor Speranza, l'energica Madre Superiora, prende subito la questione di petto e chiama a raccolta il nipote e il medico, il dottor Fastelli, per venire a capo di questa insensata protesta, il motivo della quale metterà in moto un meccanismo che darà dei grattacapi a tutti e tre. Anche qualcun altro però è stranamente pensieroso nell'ultimo periodo, il bidello Antonio, fratello di Ernesto, sposato con la bionda Augusta. I due fratelli non potrebbero essere più diversi, Ernesto infatti è un uomo un po' grigio, ma serio e caritatevole, Antonio invece è energico, ma avido ed egoista e non si è mai interessato della zia. Almeno fino ad ora, visto che improvvisamente le sorti dell'anziana donna sembrano interessargli moltissimo e per una ragione a cinque zeri.
Anche in questa storia l'autore è riuscito a ritrarre personaggi estremamente realistici e vitali, sia nei pregi che nei difetti. In particolare ho apprezzato il senso pratico e il piglio militaresco di Suor Speranza, ma anche il buon senso e la giovialità del dottor Fastelli, che incarna proprio l'ideale del medico condotto di paese, solerte, di buon carattere, ma anche curioso e per nulla sciocco. Così come non è sciocco Ernesto, nonostante l'apparenza dimessa e l'espressione perennemente contrita.
Mi sarebbe piaciuto però che fosse più approfondito il personaggio della zia Antonia, di cui invece si sa davvero poco, oltre al fatto che profuma sempre di menta in quanto ghiotta di caramelle balsamiche. A fare da contraltare al fresco aroma della zia, invece c'è l'olezzo di aglio che Antonio effonde ovunque vada preferendo curare la pressione alta con questo maleodorante rimedio casalingo piuttosto che con le pasticche prescritte dal medico. E sono proprio la presunzione, la grettezza e l'avidità a ritorcesi contro i due detestabili coniugi Antonio e Augusta Cervicati.
Data la brevità della storia, è stato dato poco spazio a personaggi di contorno, che però, come sempre nelle storie dell'autore, risultano seppur in poche righe, subito familiari al lettore, come il parroco o il direttore di banca. E anche Bellano, la cittadina sul lago, vera e propria protagonista in altre storie, con le sue strade, gli edifizi storici, il lungolago, in questa occasione è meno presente, meno enfatizzata, un po' lasciata sullo sfondo degli avvenimenti e delle macchinazioni che si susseguono.
Leggendo i romanzi di Andrea Vitali, non si potrà certo parlare di alta letteratura, ma sicuramente di buona narrativa, di quella che tiene compagnia, fa sorridere e riflettere e, come in questo caso, stupisce sul finale, come a ricordarci che, come recita il vecchio adagio, le apparenze ingannano.

VOTO: 7