martedì 5 dicembre 2017

Sul comodino della Libraia #3


Ben ritrovati lettori di passaggio, ovviamente con il consueto ritardo nella programmazione dei post, ma ormai mi conoscete e sapete che questo blog è imprevedibile!
Oggi parliamo delle letture sul comodino ovvero delle mie ultime letture e di quelle che sto affrontando attualmente.

LE MIE LETTURE RECENTI


Lo scorso mese ho terminato un thriller che avevo da parecchio ad attendermi sul tablet in ebook e che avevo preso perché attirata dalla cover e dalla sinossi che prometteva una storia incalzante fitta di misteri e rivelazioni. Dimmi il tuo segreto di Lucie Whitehouse parla infatti di Hannah e del marito Mark, i due sono sposati da pochi mesi e si sono conosciuti un anno e mezzo prima tramite amici comuni. Lei è rimasta fin da subito affascinata da quest'uomo avvenente e di successo e ha lasciato New York e il suo lavoro nella pubblicità per tornare a Londra dove lui dirige una fiorente società informatica. Quando Mark ritarda da un viaggio e Hannah scopre quasi per caso alcune stranezza nei conti del marito, comincia subito a sospettare che qualcosa non vada e spinta dalla gelosia e dal dubbio inizia ad indagare su cosa le stia nascondendo il marito. Nonostante le premesse il romanzo si è rivelato abbastanza deludente, innanzi tutto la prima parte è stata molto lenta, anche perché piena di flashback su come Hannah e Mark si sono conosciuti e innamorati; quando la trama comincia a prendere corpo e il segreto inizia finalmente a chiarirsi anche il romanzo comincia a farsi più incalzante, ma allo stesso tempo, nonostante l'autrice cerchi di sviare il lettore, il finale risulta abbastanza prevedibile. La protagonista poi non è caratterizzata a sufficienza e quel poco che viene mostrato di lei non riesce in nessun modo a renderla cara al lettore, anzi in più di un'occasione mi sono ritrovata a pensare a quanto Hannah sembrasse poco perspicace per non dire proprio dura di comprendonio. Insomma un thriller che strappa poco più della sufficienza, un 6+ poco entusiasmante.
Ho poi letto una raccolta dei fumetti di Pénélope Bagieu dedicati al personaggio di Joséphine, una lettura di disimpegno simpatica che ironizza sulle manie e le debolezze delle donne di oggi e poi mi sono dedicata ad una raccolta, questa volta di racconti, Tredici giorni con John C. e altri racconti di Jojo Moyes. Era da un po' che meditavo di leggere altro dell'autrice, ma non sapendo su cosa buttarmi ho pensato di recuperare questo breve volume in digitale. La scrittura della Moyes mi piace per la semplicità e l'immediatezza ed ho apprezzato in particolar modo alcuni racconti, come ad esempio Il cappotto, mentre altri mi hanno lasciata piuttosto indifferente. Il sostanza una lettura di intrattenimento che prende spunto da vari temi, come matrimonio, tradimento, crisi economica, che dà qualche spunto di riflessione, ma tratta ogni argomento senza approfondimento. Per me un onesto 6 e 1/2.

LE LETTURE SUL COMODINO


Stefania Bertola è una autrice che riesce sempre a farmi sorridere così sto cercando via via di recuperare tutto quello che ha scritto. Attualmente ho in lettura il suo primo romanzo, Luna di Luxor, ma pur riconoscendo lo stile brioso dell'autrice, la trama e i personaggi non sono simpatici come negli altri romanzi che ho letto in precedenza. Le vicende, che spesso sono strampalate, in questo caso sono un po' troppo surreali e sia la protagonista sia gli altri personaggi non sono particolarmente amabili.


lunedì 20 novembre 2017

TOP FIVE DELLE MIE PEGGIORI LETTURE

Manca ormai poco più di un mese a Natale ed in genere l'atmosfera di questa festa ispira ai più serenità e buoni sentimenti. Ovviamente ci sono delle eccezioni, io ad esempio faccio parte di quegli essere umani che vivono il Natale con ansia e lungi dal sentir sbocciare dentro di sé buoni sentimenti, diventa più suscettibile ogni giorno che passa. Quindi oggi ho pensato di dare libero sfogo alla mia lingua biforcuta per presentarvi le peggiori letture fatte negli ultimi anni, di cui abbia ancora memoria e ovviamente in base al mio sindacabile giudizio e parere personale.

Buonanotte amore mio di Daniela Volonté

Motivo: Ho trovato la trama di questo romanzo di una banalità sconcertante e i protagonisti due tra gli stereotipi più irritanti della narrativa rosa. James è bellissimo, ricco, ha una lavoro prestigioso, e nasconde un animo tenero dietro la facciata da donnaiolo arrogante e superficiale perché segnato da dissapori familiari e traumi infantili. Valentina è la solita protagonista timida, insicura, bella senza sapere di esserlo, che non si cura del suo aspetto, ma che lavorando fianco a fianco con il suo superiore riuscirà a conquistarlo con la sua dolcezza e si trasformerà per lui da bruco impacciato a splendida farfalla... e mi fermo qui per evitare un indesiderato innalzamento della glicemia e un travaso di bile. Nauseante.

Le porte dei templari di Javier Sierra

Motivo: Letto tantissimo tempo fa sull'onda della curiosità dopo la lettura di altri romanzi storici, se dovessi definire questo romanzo con una parola sarebbe CONFUSIONE. La trama prende avvio da uno spunto interessante, che ha a che fare con le costellazioni e la costruzione di antiche cattedrali francesi, ma la storia è sviluppata in modo ingarbugliato, la narrazione risulta lenta e alcuni passaggi mi sono risultati assolutamente oscuri. Incomprensibile.

La storia spezzata di Maria Venturi

Motivo: Altro romanzo sentimentale a mio parere deprecabile, superficiale rispetto a temi delicati quali l'aborto o i traumi psicologici nei bambini, irritante nella descrizione del matrimonio e dell'adulterio. I personaggi poi sono detestabili, lei petulante, viziata e incoerente, lui un uomo senza spina dorsale e dal comportamento continuamente censurabile. Desolante.

Le verità sotto il vulcano di Teresa Pitino

Motivo: In questo caso mi sembra un po' di sparare sulla Croce rossa, perché si tratta del romanzo di una autrice esordiente, ma una volta che un romanzo è pubblicato penso che sia lecito poter dare la propria opinione di lettori. Quello che sulla carta dovrebbe essere un thriller in realtà sembra più un' accozzaglia di generi mal amalgamati in cui la trama risulta debole e poco accattivante, i personaggi sono assolutamente senza spessore, l'ambientazione è didascalica e senza fascino. Le cose più gravi però sono la scrittura dell'autrice, che risulta zoppicante e carente sia dal punto di vista stilistico che sintattico e il fatto che il libro sembri pubblicato senza nessun lavoro di editing, visto che compaiono molti errori grammaticali, frasi sintatticamente scorrette, elementi senza alcuna utilità che sembrano inseriti in modo del tutto casuale nella narrazione ed inspiegabili buchi nella trama. Disastroso.

Scusa ma ti amo troppo di Loretta Tarducci ed Elisa Trodella

Motivo: Questa è stata una lettura estiva assolutamente dimenticabile di cui vi avevo già parlato in un altro post, ma visto che ci siamo vorrei sottolineare il fatto che per si tratta di uno di quei romanzi in cui per tre quarti del tempo impiegato nella lettura vorreste prendere a schiaffi la protagonista e una pagina sì e una pagina no vi ritrovate ad inveire contro i personaggi per l'assurdità dei loro ragionamenti e delle loro azioni. Pessimo.

Adesso che ho sfogato tutta la mia disapprovazione riguardo queste letture, mi rimetto alla vostra opinione. Fatemi sapere se secondo voi sono pazza e voi invece avete amato questi romanzi o se invece siete d'accordo con me e quali sono i peggiori titoli in cui vi siete mai imbattuti!


venerdì 3 novembre 2017

Sul comodino della Libraia #2


Buon fine settimana lettori di passaggio! approfitto di questa giornata di pioggia per fare con voi il punto della situazione riguardo alle mie letture.

LE MIE LETTURE RECENTI

Durante la seconda metà di Ottobre ho letto un romanzo di Andrea Vitali che ho apprezzato molto, La modista. Di questo autore  molto prolifico avevo già letto altri tre romanzi, ma l'ultimo, Le belle Cece, non mi aveva colpita particolarmente, l'avevo trovato un po' scialbo rispetto alle esperienze precedenti. Questo nuovo tentativo invece è andato decisamente meglio, infatti La modista è stata una lettura piacevolissima, un intreccio di personaggi e vicende che incuriosiscono e fanno sorridere il lettore. Un romanzo a cui assegnerei un 7 pieno. Inoltre ho letto La lunga notte di Linda Castillo, thriller di cui ho parlato più approfonditamente nello scorso post e a cui ho assegnato un 6 e 1/2. Infine mi sono fatta prestare da mia cugina Gli assalti alle panetterie di Haruki Murakami, un breve volume contenente due racconti dell'autore illustrati da Igort. Come forse ormai saprete ho già letto altro di questo autore, ma finora la mia opinione rimane più o meno la stessa. Non sento un gran feeling con Murakami nonostante il suo stile non mi dispiaccia e i suoi lavori risultino comunque spesso affascinanti. Anche in questo caso i due racconti mi hanno lasciata abbastanza fredda, e al di là dell'idea di una fame esistenziale e di una sorta di impossibilità di colmare un vuoto interiore più che fisico , non sono neppure sicura di aver colto il reale messaggio che l'autore voleva esprimere. Considerato anche che le illustrazioni in questo caso non mi sono sembrate particolarmente ispirate, assegnerei anche a questa lettura un 6 e 1/2


LE LETTURE SUL COMODINO

Attualmente invece sto leggendo un altro romanzo di Andrea Vitali, La mamma del sole, che attendeva da anni nella mia libreria e un libro per bambini che ho comprato su Ibs con l'intento di regalarlo, ma che per errore ho ordinato in duplice copia. Prima di cercare un nuovo proprietario per questo volume ho deciso di leggerlo anche io e devo dire che Leila Blue. L'incanto della prima strega di Miriam Dubini si sta rivelando una lettura per ragazzi decisamente carina.


Queste sono le mie letture del momento, fatemi sapere cosa state leggendo voi di bello e se avete consigli o suggerimenti da darmi sono sempre ben accetti!

venerdì 27 ottobre 2017

Il libro del giorno # La lunga notte di Linda Castillo

Ben ritrovati lettori di passaggio, finalmente trovo il tempo per parlare di libri con voi e nello specifico dell'ultimo romanzo che ho terminato. Si tratta di un thriller, La lunga notte, secondo volume della serie con protagonista Kate Burkholder scritta da Linda Castillo. Nonostante non abbia letto il primo volume, Costretta al silenzio, non ho avuto nessun problema ad entrare nella storia di questo secondo romanzo perché i protagonisti ci vengono presentati esaustivamente e i collegamenti con i fatti riguardanti il volume precedente sono tutti chiaramente spiegati.


Titolo: La lunga notte
Autrice: Linda Castillo
Editore: Time Crime
Dati: pp. 416, €7.70

Kate Burkholder è la giovane capo della polizia di Painters Mill, una cittadina di provincia dell'Ohio, in cui vive una numerosa comunità Amish. La stessa Kate faceva parte di quella comunità prima che alcuni tragici eventi accaduti durante la sua adolescenza non la spingessero a lasciare la sua famiglia e la chiesa. Proprio le sue origini le permettono di mantenere rapporti perlopiù amichevoli con le famiglie Amish, dedite al lavoro e poco inclini ad avere a che fare con chi non fa parte del loro mondo, gli Englishers, e soprattutto con le autorità. Una notte però il tranquillo isolamento in cui vive la comunità Amish, viene spezzato dall'omicidio efferato dell'intera famiglia Plank. Quello che la polizia si trova davanti è un vero e proprio massacro che non ha risparmiato nemmeno i bambini e le cui modalità dimostrano un particolare accanimento contro le due sorelle adolescenti, la sedicenne Annie e la quindicenne Mary. Da un giorno all'altro la squadra di Kate si trova a passare dai normali problemi di una cittadina apparentemente tranquilla, ad avere a che fare con l'inspiegabile sterminio di una intera famiglia, per di più pacifica e senza ombre come una famiglia Amish.
A aiutare la polizia di Painters Mill si aggiunge anche John Tomasetti, un agente del BCI con il quale Kate ha instaurato una sorta di relazione a distanza. Entrambi sono stati duramente segnati dalla vita e non hanno ancora risolto tutti i dolorosi nodi che li legano al passato, ma insieme sembrano avere una affiatamento in grado di favorire le indagini che si prospettano tutt'altro che semplici,
Senza dubbio la parte più affascinante del romanzo riguarda l'ambientazione in questa cittadina americana all'apparenza comune e la presenza della comunità Amish di cui ci vengono via via spiegati usi, costumi e regole. Anche gli elementi più strettamente thriller sono piuttosto ben congegnati e l'autrice non risparmia al lettore dettagli sgradevoli e la scoperta di verità non facili da digerire. Quello che invece mi ha convinto meno è stata l'dea dell'autrice di raccontare la maggior parte della vicenda dal punto di vista di Kate, con una narrazione all'indicativo presente che, a mio parere, non si addice particolarmente a questo genere di thriller. Inoltre ho trovato i protagonisti eccessivamente stereotipati, entrambi poliziotti induriti dalla vita, entrambi segnati da tragici eventi, entrambi tormentati da passato. Per quasi tutto il libro per me se non rimasti niente più di due figurine di carta, talmente ammantati dalla loro caratteristiche da poliziotti di thriller, da essere difficilmente immaginabili come due persone in carne ed ossa e a peggiorare la situazione anche un esagerato uso di frasi fatte e di luoghi comuni da parte dell'autrice soprattutto nelle riflessioni di Kate. Con l'andare avanti della storia tuttavia, il personaggio di Kate acquista un po' di spessore soprattutto grazie all'approfondimento delle indagini, concentrate in particolare sulla vita di Mary e sugli inevitabili parallellismi che affiorano nella mente delle protagonista tra la giovane Amish uccisa e se stessa adolescente. Nonostante l'idea di partenza mi sia quindi piaciuta e che il finale, seppur con qualche illogicità, sia comunque incalzante, la risoluzione del delitto risulta abbastanza intuibile dalla metà della narrazione e in sostanza il romanzo non ha soddisfatto pienamente le mie aspettative. 
Tuttavia mi sento di consigliarlo a che è affascinato o solo incuriosito dalla comunità Amish e a chi ama i classici thriller d'azione.

VOTO: 6 e 1/2