lunedì 31 luglio 2017

Liebster Award 2017

Buon inizio settimana lettori di passaggio, oggi un post speciale perché anche quest'anno qualcuno a pensato a Libraia in Soffitta per assegnare il Liebster Award e quindi ringrazio tantissimo Ariel del blog L'angolo di Ariel e rispondo volentieri alle sue 11 domande.


1) Di quale libro vorresti essere la protagonista?
Non sai Ariel quanto sia difficile per me rispondere a questa domanda perché ci sono tantissimi romanzi che ho amato e in cui mi sarei voluta catapultare, ma anche se non sono esattamente una romanticona mi piacerebbe incarnare una eroina di Jane Austen.

2) Quali sono i tuoi film preferiti?
Premetto candidamente di non capire nulla di cinema e di avere probabilmente gusti molto discutibili, ma tra i miei film preferiti ci sono Mary Poppins per quanto riguarda i film per ragazzi e L'ultimo dei Mohicani perché adoro la colonna sonora, ma mi piacciono molto anche i musicals.

3) Quale corrente pittorica ti piace di più?
Sono molto affascinata da i Preraffaelliti e ho un debole per Caravaggio e Monet.

4) Sei mai andata a teatro?
Non molto spesso purtroppo, ma ci sono stata. Non sono particolarmente appassionata di commedie, ma se potessi assisterei volentieri a opere liriche.

5) Capelli lunghi o corti?
Nonostante il caldo mi faccia venir voglia di prendere delle cesoie e darci un taglio, direi capelli lunghi.

6) Mare o montagna?
In realtà sono più un tipo da città d'arte. Vivo in campagna quindi praticamente in agriturismo tutto l'anno, mi piace il mare, ma non posso stare al sole perché soffre di eritemi e di allergie quindi me ne sto ben lontana dalle spiagge.

7) Qual è il tuo cibo preferito?
Sono una mangiona e mi piacciono un sacco di cose sia dolci che salate, in più sono una "sperimentatrice": se mi presentano un piatto sconosciuto devo per  forza assaggiarlo!

8) Fai qualche collezione?
No, fatta eccezione per alcune serie di libri, come i romanzi di Agatha Christie ad esempio.

9) Hai il pollice verde?
Me la cavo abbastanza bene con i lavori dell'orto e i miei pomodori non sono affatto male, ma con i fiori sono un disastro e riuscirei ad uccidere anche una begonia di plastica!

10) Giochi a carte?
No, conosco le regole di un paio di giochi, ma non sono mai stata un'appassionata delle carte.

11) Qual è la tua serie tv preferita?
Qui potremmo aprire un capitolo decisamente lungo! Tra le mie preferite di sempre metterei Criminal minds e Ugly Betty, mi sono piaciute moltissimo negli ultimi anni Penny Dreadful, Black Sails e Sherlock e attualmente seguo Poldark e aspetto con impazienza l'ultima stagione di Peacky blinders.

Queste sono le mie risposte alle domande di Ariel, ma adesso tocca a me nominare e visto che praticamente tutti i blog che seguo sono già stati nominati, mi limito a sceglierne 5:

Chicca del blog Libri in Tavola
Gresi del blog Sogni d'inchiostro
Juliette del blog Sweety Readers
Stefania del blog La biblioteca di Eika
Debora e Gioia del blog Twins Books Lovers

E queste sono le mie 11 domande per voi:

1) Qual è l'autore o l'autrice di cui possiedi più libri?
2) Compri libri di seconda mano e dove?
3) Hai qualche animale domestico?
4) La tua citazione preferita?
5) Quale piatto cucini meglio?
6) Quale attore o attrice ami particolarmente?
7) Di quale romanzo vorresti che venisse tratto un film?
8) Un libro che non sei riuscita a terminare e perché?
9) Una piccola casa editrice che secondo te dovrebbe essere più conosciuta?
10 ) Un paese straniero che desideri visitare, ma in cui non sei ancora stata?
11) La tua coppia letteraria preferita?

Grazie ancora ad Ariel e al prossimo post!


mercoledì 26 luglio 2017

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio, il tempo vola a quanto pare e siamo già all'ultimo appuntamento con la rubrica WWW Wednesdays del mese di Luglio.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?
Attualmente ho in lettura Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga, un romanzo young adult che avevo preso in formato ebook parecchio tempo fa ormai e che è rimasto per mesi dimenticato nei recessi del mio tablet. Visto che durante questa estate mi sono particolarmente dedicata a letture simili per target e temi, ne ho approfittato per recuperare anche questo titolo di cui avevo letto recensioni molto positive. Per adesso ammetto di non essere particolarmente soddisfatta da questa lettura, ma spero di cambiare idea con il proseguimento della storia.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?
Ho appena terminato Dove l'acqua è più blu di Jane Heller, romanzo che potrei definire come la quintessenza delle letture da ombrellone visto che si tratta di una commedia romantica con un pizzico di giallo ambientata su una nave da crociera. Sicuramente l'autrice scrive discretamente e ha saputo orchestrare bene la trama nonostante gli elementi di base fossero semplici al limite del banale, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più frizzante e divertente.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?
Sempre per rimanere in tema young adult, vorrei leggere un romanzo di cui ho sentito parlare tantissimo e che mi sono decisa a recuperare solamente ora. Si tratta di Arisotle and Dante discover the secrets of the universe di Benjamin Alire Sàenz. Ho deciso di acquistare la versione in inglese del romanzo, non solo perché l'unica edizione italiana è una edizione scolastica e non particolarmente carina da vedere, ma perché è da tempo che vorrei mettermi alla prova con la lettura in lingua. 
Inutile dire che non vedo l'ora di leggerlo, nella speranza di non trovarlo particolarmente difficile per il mio livello di inglese.


Queste sono le mie letture del momento, fatemi sapere che cosa ne pensate e soprattutto cosa state leggendo voi di bello, magari sdraiati sotto un ombrellone di fronte al mare!

lunedì 17 luglio 2017

Il libro del giorno # Carry on di Rainbow Rowell

Buon inizio settimana lettori di passaggio, oggi finalmente trovo il tempo per parlarvi di una delle mie letture recenti, Carry on di Rainbow Rowell.


Titolo: Carry on
Autrice: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Traduzione: F. Merani
Dati: pp. 538, €17.

Trama: Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Come vi avevo accennato in precedenza, questo è stato il mio primo approccio con l'autrice e forse tutto sommato non è stata un'idea brillante visto che questo romanzo è il primo esperimento di Raibow Rowell con il genere fantasy e che nasce come "costola" di Fangirl, nella cui storia, la protagonista si diletta nello scrivere fanfictions dedicate appunte a Simon e Baz, a loro volta protagonisti di una immaginaria serie fantasy ambientata nella scuola di magia di Watford.
Non essendo particolarmente attratta dalla trama di Fangirl, ho deciso di tentare direttamente la lettura di Carry on e se da un lato il romanzo risulta essere completamente indipendente dall'altro e quindi può essere benissimo essere letto da solo, dall'altro il fatto che si apra direttamente all'inizio dell'ultimo anno di scuola dei protagonisti, senza che al lettore vengano fornite particolari informazioni riguardo a Watford e ai suoi studenti, all'inizio mi ha lasciata un po' interdetta, con la sensazione di essere come arrivata a film già iniziato. Il lettore comunque si ambienta immediatamente tra gli scenari immaginati dall'autrice anche perché la Rowell ha attinto a piene mani dai mondi magici creati da altri autori, prima fra tutti J.K. Rowling e che sono ormai familiari per gli amanti del genere. Nonostante questi rimandi non depongano particolarmente a favore dell'autrice, in generale non mi hanno infastidita anche perché mi sono sembrati più un omaggio al lavoro di altri che una scopiazzatura senza remore. Non avendo letto altri romanzi dell'autrice e non sapendo con certezza come affronti trame di altro tipo, leggendo Carry on ho avuto l'impressione che volesse, non tanto scrivere un nuovo Harry Potter, quanto proseguire il lavoro della sua Kat, protagonista di Fangirl e fare un omaggio al genere urban fantasy dedicando un'intera storia a due personaggi che meritavano un loro spazio. Il punto di forza di Carry on infatti sono proprio i protagonisti e i rapporti che si instaurano e si evolvono tra di loro, mentre nell'immaginario magico di Watford, al di là di qualche scena meglio riuscita, non c'è nulla di particolarmente elaborato o originale.
La scelta di raccontare la vicenda alternando diversi punti di vista, da un lato ha dato ritmo alla narrazione, ma dall'altro ha messo in evidenza i limiti dell'autrice nel caratterizzare compiutamente i suoi personaggi almeno da un punto di vista linguistico, infatti lo stile dell'autrice è estremamente semplice, le diverse voci si somigliano tutte e, a mio parere, sarebbe stato meglio limitarsi ai punti di vista dei protagonisti Simon e Baz, che sono comunque i personaggi meglio sviluppati. 
Simon è un orfano cresciuto nelle case famiglia dei Normali, finché non è stato scovato dall'Arcimago, preside di Watford e comandante in capo del mondo magico. A quanto pare Simon è il mago più potente in circolazione, secondo le profezie solo lui sarà in grado di salvare il mondo magico dal declino in cui versa e di sconfiggere il Tedio, l'oscura minaccia che cancella ogni traccia di magia al suo passaggio e che perseguita Simon dal suo arrivo a scuola. Sfortuna vuole che Simon non sappia controllare il suo potere e che non abbia idea di come sconfiggere il Tedio. Baz invece è il rampollo di una delle casate più antiche e temute del mondo magico, famiglie che vedono nell'Arcimago un usurpatore e in Simon una minaccia al proprio potere e al proprio prestigio. 
I due sono costretti a dividere la stanza fin dal primo giorno di scuola e da allora tra i due è in corso una guerra personale dovuta sia al fatto di trovarsi nelle due opposte fazioni della lotta per il potere magico, sia dal fatto che i due ragazzi non potrebbero essere più diversi.
Tanto Simon è goffo, insicuro e istintivo, tanto Baz è impeccabile, arrogante e calcolatore, ma la rivalità e l'inimicizia che li lega fin dal primo giorno di scuola nasconde un reciproco attaccamento difficile per entrambi da ammettere e da comprendere.
Nonostante diversi elementi del romanzo mi abbiano lasciata perplessa e neppure il finale mi abbia del tutto soddisfatta, ho apprezzato questa lettura, soprattutto perché non ho potuto fare a meno di affezionarmi ai due protagonisti, di sorridere dei loro battibecchi e di intenerirmi di fronte all'evoluzione del loro rapporto.
Probabilmente il genere fantasy non è particolarmente congeniale all'autrice, ma sono curiosa di leggere altri suoi romanzi e fare la conoscenza di altri suoi personaggi.

VOTO: 7+

giovedì 13 luglio 2017

L'angolo della Libraia # Sei classici nella mia libreria che non ho ancora avuto il coraggio di leggere.


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi ho deciso di rispolverare la mia rubrica L'angolo della Libraia per parlarvi di un fenomeno, credo, piuttosto comune tra noi lettori, ovvero il timore reverenziale che ci colpisce a volte quando ci troviamo di fronte a certi romanzi che sono diventati un vero e proprio patrimonio della letteratura, quei classici che tutti conoscono, ma che noi non abbiamo ancora avuto il coraggio di affrontare per paura di non riuscire ad apprezzarli abbastanza, di capirli fino in fondo.
Nella mia vita da lettrice posso affermare con sicurezza di aver letto un buon numero di classici, alcuni più noti altri meno conosciuti, ma negli anni ho recuperato anche diversi titoli che mi sembrano imprescindibili nella libreria di un appassionato lettore, ma che per un motivo o per l'altro, sono ancora in attesa di essere letti. Tra questi ne ho scelti sei da mostrarvi, sei gigantesche lacune che vorrei colmare assolutamente, ma che non mi decido mai ad affrontare.
I primi tre sono classici con la C maiuscola e sono certa che molti di voi li avranno non solo già letti , ma anche amati, gli altri tre sono classici moderni altrettanto famosi e altrettanto apprezzati, ma bando alle ciance e passiamo a parlare nel dettaglio di queste sei vergognose mancanze nella mia "carriera" da lettrice!


Ebbene sì, non ho mai letto Jane Eyre... Ho letto e amato Cime tempestose di Emily Bronte, ho letto e Apprezzato Agnes Gray di Anne Bronte, ho raccolto negli anni i romanzi principali di Charlotte Bronte, ma non ho ancora mai letto nulla della più famosa delle tre sorelle scrittrici. Non so bene darvi una spiegazione al riguardo se non quella di aver visto diverse trasposizioni cinematografiche del suo maggior successo e quindi di essere in un certo senso frenata nel leggere il romanzo poiché conosco già perfettamente la storia in esso narrata, ma questa è davvero una debole scusante e sono più che intenzionata a dedicarmi a questa lettura. Per quanto riguarda Moby Dick di Herman Melville invece, avevo letto da bambina una versione ridotta dedicata i ragazzi del romanzo, scoprendo solo anni dopo che l'edizione integrale era ben più corposa, così qualche anno fa ho deciso di recuperare questa bellissima edizione della Bur (non so voi, ma io sono un'amante dei classici in edizione Bur e approfitto sempre per arricchire la mia collezione!), ma non mi sono mai decisa a rileggerlo.
Il terzo classico imprescindibile è un acquisto tutto sommato recente perché staziona nella mia libreria da meno di un anno e si tratta di Guerra e Pace di Lev Tolstoj. In questo caso non ci provo nemmeno a trovare una giustificazione, infatti pur avendo amato Anna Karenina e pur essendomi riproposta di recuperare tutti i romanzi maggiori dell'autore, la mole di questo romanzo finora mi ha scoraggiata, ma confido in futuro di superare questo ostacolo.


Passando ai classici moderni continuo la mia imbarazzante confessione rivelandovi di non aver mai letto 1984 di George Orwell. Anche in questo caso non ci sono scuse che tengano, ho acquistato il libro un paio di anni fa, ma la fama che lo precede mi ha inibito finora dal leggerlo per farmene una mia opinione. Di John Steinbeck invece avevo letto altro, ma non il suo romanzo più famoso, Furore, così quando è stato ristampato da Bompiani qualche tempo fa, ne ho approfittato per aggiungere questo titolo alla mia libreria, ma non mi sono ancora decisa a leggerlo. Per Belli e dannati invece il discorso è ancora diverso, infatti ho acquistato il libro spinta dall'entusiasmo dopo aver letto Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Quel romanzo non mi aveva mai particolarmente attirata, ma una volta decisami a leggerlo l'ho apprezzato ben oltre quanto avrei potuto immaginare e quindi ero andata in cerca di altri titoli molto noti dell'autore, ma poi quella mia antica diffidenza ha avuto di nuovo il sopravvento e anche questo romanzo è ancora in attesa di essere letto su un ripiano della mia libreria.

Bene, questi erano sei "scheletri" nella mia libreria, adesso però tocca a voi invogliarmi finalmente a leggerli e confessare quali sono le vostre lacune letterarie!